Ceramica come sperimentazione artistica

L'APPROCCIO SPERIMENTALE NELL'ARTE DELLA CERAMICA DAL PUNTO DI VISTA DI UN GIOVANE DESIGNER ITALIANO. 
INTERVISTA A Niccolò Rossi.

Classe 1991 Niccolò Rossi è un giovane artista e designer italiano che abbiamo incontrato per la prima volta a un’edizione di Factory Market e che ci ha colpito per la sua passione sincera e per la sua originale interpretazione di un materiale naturale e classico come la ceramica.

Dopo i suoi studi, che lo portano a viaggiare tra Milano, Porto e Bilbao, oggi Niccolò sperimenta e produce nel suo laboratorio di Milano, che condivide con con Officine Cosenz, laboratorio creativo e multifunzionale di artigianato, design e arte.

In questo bellissimo spazio, dove la creatività vive a stretto contatto con la condivisione di idee e lo scambio reciproco, prendono forma i suoi oggetti.

 

Il suo lavoro è focalizzato sull’uso e lo studio di manufatti in ceramica per arte e design.
Le sue collezioni sono in continua crescita e includono oggetti per l’uso quotidiano, ma anche installazioni e sculture.

Nelle sue produzioni si legge un forte desiderio di instabilità grafica, sono infatti quasi sempre caratterizzate da colorazioni e texture materiche, che rendono ogni pezzo unico, irripetibile e anacronistico, come se appartenessero a una realtà ancora inesplorata: ciò che rende speciale il suo lavoro sono lo studio e la continua sperimentazione verso tutti gli ambiti di utilizzo della ceramica, che sembra rendano impossibile per l’artista fermarsi su una sola tematica.

Abbiamo chiesto a Niccolò Rossi cosa significa essere un giovane artigiano italiano oggi e cosa lo spinge a inseguire il suo sogno anche in questo momento storico alquanto singolare.

DOPO LA LAUREA HAI SUBITO INIZIATO AD APPROFONDIRE L’ARTE DELLA CERAMICA GRAZIE A AL MASTER “ CERAMIC: ART AND FUNCTION” A BILBAO, SEGUITO DA UN CORSO SEMESTRALE DI CERAMICA ALL’UNIVERSITÀ “FINE ARTS” DI PORTO,  MA come E QUANDO È NATA L’IDEA DI CONIROSSI STUDIO?

Conirossi_studio è un ibrido che nasce da due percorsi universitari differenti: dopo il corso triennale al politecnico di Grafica e Comunicazione, mi ritrovo a studiare arte plastica, specializzandomi in Ceramica, a cavallo tra Porto e Bilbao. Qui nasce l’idea di un brand per me stesso, un segno, un nome, che identificasse tutti i miei lavori artistici e che si differenziasse dagli altri. Nasce quindi da una esigenza personale, nonché anche una “prova del 9” del mio percorso universitario, un auto-branding delle mie creazioni, che poi con il tempo si è trasformato in un marchio di fabbrica, anzi, un marchio di artigianato e arte.

QUAL’è  LA FILOSOFIA CHE STA ALLA BASE DEL TUO PROGETTO E CHE LO RENDE, SECONDO TE, UNICO?

Il processo e la sperimentazione. Ho sempre creato per cercare e ricercare. Penso che la base fondamentale del mio lavoro sia proprio questa continua ricerca, questa pulsione e attenzione che ho verso il processo in sé invece che verso il risultato finale. Questo senza nulla togliere agli interessanti risultati a cui sono riuscito ad arrivare, alcuni con livelli di complessità alti e con un dispendio di tempo e energie notevole: sono convinto di essere riuscito ad arrivare a questo punto, non guardando verso il risultato, ma rimanendo concentrato sul processo per arrivarci. 

QUAL’è STATO IL PRIMO OGGETTO CHE HAI CREATO E COSA TI HA LASCIATO A LIVELLO EMOTIVO?

L’oggetto numero 0 che vede prendere vita e forma deriva da un primo esame pratico del Master di ceramica a Bilbao. Il focus dell’oggetto doveva avere qualcosa a che fare con una parte del mio corpo, conferendogli una seconda utilità\funzione. Ho creato così una coppa di gelato a partire dalla forma del mio ginocchio. Fu una magica sensazione: capire e vedere con i miei occhi la grande possibilità che avevo di plasmare idee in forme concrete e tangibili. La prima volta non si scorda mai.

QUANTO è IMPORTANTE PER TE CONDIVIDERE IL TUO LAVORO CON ALTRI CREATIVI ?

E’ molto importante. Per te stesso e per gli altri. Condividere significa capire effettivamente il valore del tuo lavoro. Capire come si inserisce nell’attualità, nell’oggi, nell’insieme di tutti i lavori prodotti dalla community di artigiani\artisti. La condivisione attraverso i creativi aumenta sempre di più la ricerca e la sperimentazione verso nuove frontiere artistiche, aiuta ad aumentare il sapere generale e di conseguenza la voglia di affrontare nuovi temi o superare nuove barriere artistiche. La condivisione fa si che la produzione artistica continui ad essere continuamente sorpassata, ripresa e sorpassata di nuovo. La condivisione è linfa vitale per il sistema-arte.

COSA SIGNIFICA ESSERE UN GIOVANE ARTIGIANO OGGI IN ITALIA E QUALI DIFFICOLTà SI POSSONO MAGGIORMENTE INCONTRARE?

Un giovane artigiano in Italia non ha vita facile, ma del resto chi decide di affrontare questa strada sicuramente non ambisce alla facilità delle cose a priori… ma questo forse sarebbe già un altro grande tema di cui si potrebbe parlare a lungo…
Un giovane artigiano in Italia decide ogni giorno di prendere in mano la sua vita, nel vero senso della parola!

Sei un imprenditore, un operaio, un grafico, un economo, un comunicativo, un pr, un contabile e un pò matematico\ scienziato in una persona sola. Hai una vita sicuramente attiva e quasi mai passiva, devi stare sempre “sul pezzo”e mai abbassare troppo la guardia, insomma, per me è una vita bellissima, piena di sapori, colori ed emozioni.
Molti poi diranno che hai vita facile, ti scambieranno per un hobbista che si diverte con i materiali, altri invece ti diranno che senza un lavoro “fisso” o senza contratto non potrai andare molto lontano…

Nelle varie difficoltà che si possono incontrare nell’essere artigiano, quella più ardua sta nel dimostrare, prima a se stessi e poi di conseguenza agli altri, la vera e viva possibilità che esiste nella manualità del fare e la vera difficoltà sta nel credere al 101% sul tuo lavoro, rischiando un pò e non temendo il coloratissimo futuro che ci spetta. 

COSA HAI IMPARATO DI TE STESSO LAVORANDO A QUESTO PROGETTO?

Con la ceramica in particolare sono riuscito a coltivare la mia pazienza, la bellezza nell’aspettare le cose, a non fare fretta al processo, a non usare scorciatoie. Ho imparato ad osservare, a prendere atto delle cause e degli effetti. Ho dato importanza al mio tempo, fortissima moneta di scambio che nel mondo attuale si smercia anche a pochi euro all’ora.

QUAL’è LA COSA CHE TI SENTI DIRE MAGGIORMENTE DALLA GENTE CHE SCOPRE I TUOI PRODOTTI?

In generale ho sempre avuto riscontri positivi. Ho ricevuto tanti complimenti riguardo l’idea, la finalizzazione e l’originalità dei miei oggetti. Molti mi dicono di non lasciare mai questa strada e di continuare così come sto facendo. Sapere che un mio pezzo viene apprezzato anche solo da una persona, mi dà una energia tale da continuare a credere nel mio lavoro; ogni complimento ricevuto è stata una spinta fondamentale per trovare i mezzi per portare avanti la mia produzione artistica e dare via libera alla creazione.

QUALE è IL TUO più VIVO DESIDERIO PER IL FUTURO DEL TUO LAVORO?

Il più vivo e forte desiderio? Vorrei che continuasse nel tempo, che rimanesse una traccia indelebile del mio percorso di vita. Vorrei che il futuro del mio lavoro fosse il mio futuro.

PER SCOPRIRE DI PIU’ SU CONIROSSI:

www.conirossi.com
Instagram: conirossi_studio

"Sapere che un mio pezzo viene apprezzato anche solo da una persona, mi dà una energia tale da continuare a credere nel mio lavoro; ogni complimento ricevuto è stata una spinta fondamentale per trovare i mezzi per portare avanti la mia produzione artistica e dare via libera alla creazione."

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